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("Non c'era alcun dubbio in proposito" La Coinquilina)
Dedicato a una persona speciale che non conosco, ma che probabilmente se lo merita: "Sono un po' brillo, che è la miglior condizione per dimostrare a una persona il proprio affetto" Non è una novità, ma questa volta ha un senso forse
Non ci posso credere: Lippi continua a convocare Materazzi! Ci tiene così tanto a beccare almeno un rigore o un'espulsione a partita? A questo punto naturalizziamo Montero già che ci siamo. Da tifoso dell'Inter credo che pure Mancini dovrebbe promuoverlo al ruolo di raccattapalle e giocare in dieci piuttosto. Non fosse per scelta tecnica almeno per una questione morale.
Chi va sabato 4 settembre all'Arena Parco Nord di Bologna a vedere l'Independent Days Festival? Sottolineo il 4 e non il 5, che i Darkness e i Velvet Revolver mi fanno cagare il cazzo.
Questo weekend ho finito di leggere il best seller di Michael Moore, "Stupid White Man". Anche se mi pesa, devo dire che mi ha deluso. Mi pesa perchè Moore sembra uno dei pochi americani in vista che si avvicina a idee di sinistra. Che i democratici americani non siano di sinistra non credo sia un tema da discutere e lo stesso Moore lo ribadisce spesso. Proprio per questo, il fatto che il libro non mi sia piaciuto mi rode un po', ma a mio avviso è veramente mal scritto. Ci sono parecchie informazioni interessanti, anche se non mi sono preso la briga di verificare le fonti; niente a che fare con la perizia di NoLogo di Naomi Klein comunque. Tuttavia gli argomenti sono slegati tra loro e spesso frammentati. Lo stile è troppo colloquiale per un libro che dovrebbe essere di denuncia. Risulta sempre a metà tra la satira e la denuncia. E proprio sulle deviazioni satiriche Moore risulta essere pesante e banale la maggior parte delle volte. Sarà che noi italiani siamo abituati troppo bene con decenni di satira politica di tutti i generi, ma risulta avere spesso la battuta tirata per i capelli. Da quel che si legge in giro anche "Fahrenheit 9/11" non è un capolavoro, ma semplicemente una raccolta di accuse a Bush che in Europa si fanno ormai da anni. Sarei curioso di vedere "Bowling for Columbine", che ha ricevuto premi e critiche lusinghiere in tempi non sospetti, per capire se Moore si sta facendo prendere la mano dalla fama o se sono io a non capirlo.
C'era un altro post che doveva essere postato in una serata alcolica come si deve. Ma questo ha per forza la precedenza, non ci sono né cazzi né madonne. Sembra sia stato ucciso Baldoni. Il "sembra" mi sia concesso, anche se probabilmente è inutile. Non era un mercenario del cazzo (con tutto il rispetto per qualsiasi defunto), era un giornalista che si dimenticava del suo lavoro per accompagnare i camion della Croce Rossa. Ho letto il suo blog nei giorni scorsi per capire chi era. Ci sto male ora, non c'è niente da fare, in questo momento il mio cinismo è un'ancora di polistirolo. Non ho parole e se le trovassi sarebbero banali e stupide. Rimane il ribrezzo per ciò che ha scritto Feltri ieri (e non linko niente volutamente, cazzo). Dispiace.
Gli uffici vanno riempiendosi di facce note e abbronzate. Paradossalmente si sta meglio adesso che gli utenti hanno ripreso a rompere quotidianamente le palle rispetto a una settimana fa quando negli uffici aleggiava un tetro silenzio. Le loro surreali telefonate spezzano il ritmo monotono della mia giornata lavorativa. Poi se fai il tecnico I.T. tutti gli utenti con scarse attitudini informatiche (cioè il 90%) credono che tu sia depositario di chissà quali segreti tecnici non accessibili ai comuni mortali e basta un minimo di cortesia e disponibilità per farti ben volere. Non è poco se si calcola che in mezzo a questa gente ci si deve passare almeno 40 ore alla settimana. Unica controindicazione il fatto che è tornato pure il capo del mio capo (io non nella scala gerarchica occupo la prestigiosa posizione "sguattero che non comanda un cazzo di nessuno") quindi i livelli di cazzeggio diminuiscono automaticamente.
Giuro non volevo. Non era mia intenzione riempire di lamentele personali il mio blog. Ma è più forte di me. Cerco nella mia testolina di cazzo qualche argomento interessante che non annoi quei quattro gatti che ogni tanto sbirciano qua dentro, ma in questo periodo sono una persona banale e lamentevole. L'argomento di oggi è, tanto per cambiare, il mio lavoro. Ore 9.15, interno giorno (cioè rumorosissima sala macchine). Io davanti alla tastiera dei server. Dietro di me il mio capo e un tecnico esterno. Apro Internet Explorer. Capo: "Vai su questo sito" Mente di Bret: "Ci stavo già andando, cazzo" Capo: "Fai Salva con nome..." Mente di Bret: "Dio qua, Dio là, ci arrivo anch'io" Faccio per salvare il file in questione in un'apposita cartella, giusto per fare la persona ordinata per una volta. Capo: "Dai che non serve, salva sul desktop". Mente di Bret: "Madonna qui, Dio lì" Bret: "Senti se vuoi stare tu alla tastiera per me non c'è problema, prego" Mi sposto e da quel momento in poi me ne sto dietro, apparentemente tranquillo e pacifico, meditando sul fatto che potrei creare un programma di creazione automatica di bestemmie, per tipi poco fantasiosi (forse qualche friulano ci ha già pensato). Ogni tanto mi azzardo a dare qualche consiglio su come risolvere i problemi che si presentano in continuazione, senza peraltro essere minimante cagato. Questo non fa che rinvigorire i porchi che tiro dentro di me. E si va avanti così fino alle 12.30. In pratica questo capitolo della mia vita potrebbe essere chiamato "Lo zen e l'arte di farsi prendere a pesci in faccia". E dire che una volta il mio orgoglio era talmente smisurato che stavo tendenzialmente sul culo a molti, compresi parenti stretti. Gradirei commenti acidi e cattivi nei miei confronti, tanto non riuscirete a farmi incazzare. Ma non ne vado fiero.
Segnalo il blog di Enzo Baldoni, il giornalista italiano scomparso in Iraq. Interessantissimo, non tanto per gli ultimi post che parlano della scomparsa, ma per la voce in presa diretta, per il punto di vista che mai coglieremo dai mezzi di informazione italiani. E anche perchè spesso se ne frega altamente del politically correct. Speriamo bene.
I hurt myself today to see if I still feel I focus on the pain the only thing that's real the needle tears a hole the old familiar sting try to kill it all away but I remember everything
what have I become? my sweetest friend everyone I know goes away in the end you could have it all my empire of dirt I will let you down I will make you hurt
I wear this crown of shit upon my liar's chair full of broken thoughts I cannot repair beneath the stains of time the feeling disappear you are someone else I am still right here
what have I become? my sweetest friend everyone I know goes away in the end
you could have it all my empire of dirt I will let you down I will make you hurt if I could start again a million miles away I would keep myself I would find a way
Lo so, mi rendo conto che se proprio non ho voglia di lavorare potrei dedicarmi almeno a qualche attività un minimo costruttiva, tipo modificare il template del blog, oppure mettermi a studiare il libro per l'esame di basi di dati. Ma in questa fine di agosto sono una persona alla deriva. E il cazzeggio si estrinseca in un inutile bighellonare tra i soliti siti internet, nel controllare 1 milione di volte le caselle e-mail, nell'aprire dei blog a caso dalla blogbar. Pure la chat di lycos ha chiuso i battenti. Manca 1 ora e mezza alla pausa pranzo e poi 3 ore e mezza pomeridiane in cui dovrò pure inventarmi qualcosa. Finisce che mi rimetto a lavorare, che squallore.
Ho decisamente bisogno di staccare dal lavoro. Il rientro del mio capo non ha fatto che peggiorare la situazione come era facilmente prevedibile. Mica facile avere uno che fa l'amicone e poi pretende di avere ragione su qualsiasi argomento, ti ignora qualsiasi cosa tu dica, si piazza dietro di te quando stai facendo dei test sul tuo pc e ti dice in continuazione: fai questo, premi quel tasto, non fare quello. OSSIGENOOOOO. Mi meraviglio dell'autocontrollo che riesco a mantenere, normalmente sarei già esploso: sarà un altro segno del mio invecchiamento. Sta di fatto che ferie all'orizzonte non se ne vedono ed io ho paura di sbottare da un momento all'altro in modo clamoroso. Mi ero ripromesso di non scrivere cose troppo personali sul blog, ma non è proprio periodo per mantenere promesse.
Cazzo, cazzo, cazzo. Sono le 11.00 e non ho un cazzo da fare, chiedo al mio capo, appena rientrato da un mese di ferie, un permesso per il pomeriggio che è meglio girarsi i pollici a casa che in ufficio. D'altronde ho 2 utenti collegati sui 140 abituali. Dò la disponibilità a essere chiamato al cellulare e a collegarmi da casa via ADSL nel caso ci siano dei problemi. Ovviamente la risposta è NO. Cazzo. Ma si può essere più rompicoglioni? Cazzo. Poi mica lo facevo solo per me, era anche per fare un po' di compagnia alla Coinquilina che è malaticcia. Avevo pure dei nobili intenti. Cazzo.
La cerimonia di apertura di Atene 2004, per quanto prolissa, è stata veramente affascinante. Finalmente una cerimonia non sopra le righe, suggestiva e misurata. Unica nota stonata l'accensione del braciere. I teodofori erano praticamente sconosciuti ai più e il braciere sembra una ciminiera. Sarà comunque l'unica giornata senza la presenza asfissiante degli sponsor e degli scandali per doping. Speriamo bene, anche perchè i giochi olimpici che tornano nella loro culla millenaria sono un evento che può ridare un minimo di speranza al movimento sportivo ormai alla deriva e schiavo del business. Riuscirà l'entusiasmo dei greci a ridare dignità ai giochi?
Ho sempre adorato lavorare in agosto. Arrivi in ufficio e c'è una calma che già ti fa sbollire la rabbia di doverti alzare alle 7.00. I capi non ci sono, l'aria condizionata è a manetta (anche se poi ti provoca qualche acciacco) e soprattutto non c'è nessun utente che ti rompe gli zebedei. Poi quando tutta la marmaglia torna dalle ferie, prendi e te ne vai in vacanza lasciandoli alla loro routine. E' pure un modo per allungare l'estate tutto sommato. L'unico aspetto negativo è che la macchinetta del caffè produce una brodaglia schifosa, ma confidi almeno che il contenuto di caffeina sia invariato.
Leggo su Repubblica del risveglio dal sonno nazionalista di Bruce Springsteen. Dopo l'11 settembre il nostro aveva colto al volo l'occasione per rappresentare l'unità del popolo americano. Peccato che tutto ciò era andato a discapito della lucidità e a favore del cieco supporto dato dagli americani a George W. Ora si schiera apertamente ed attivamente a favore di Kerry e non è l'unico; assieme a lui ci sono R.E.M., Pearl Jam, Tom Waits, David Byrne, John Mellencamp e Ben Harper. E quali grandi artisti stanno dalla parte di Bush? Jessica Simpson, Britney Spears e Ted Nugent. Significativo.
8.11 - Cazzo la sveglia è suonata alle 7.15 e io cosa ci faccio ancora a letto? 8.22 - Timbro il cartellino con ancora i segni del cuscino sulla faccia 8.40 - Vado nell'ufficio dove lavora la tipa per cui un anno fa avevo perso la testa 8.41 - Sono contento mi sia indifferente a distanza di un anno 8.47 - Lei mi scrive una mail dicendosi dispiaciuta perchè non è riuscita a bloccarmi per offrirmi un caffèe riaffiorano i ricordi spiacevoli 9.00 - Mi metto in testa che è il caso di pensare solo al lavoro, non si preannuncia una bella giornata 12.35 - Mangio con la Coinquilina e mi fa piacere vedere che sta bene 13.30 - Torno al lavoro 16.00 - Ascolto uno che parla di simulazioni militari tra i boschi con pistole finte. La mia autostima ha l'unica impennata della giornata 17.30 - Esco dall'ufficio, mi caccio nei 38 gradi della mia auto, levo il cd dei dEUS e piazzo quello di un gruppo di cui non ricordo il nome, sempre sulla stessa canzone a ripetizione (primo segno di squilibrio) 17.50 - Arrivo a casa con il fermo intento di risollevare una giornata grigia andando a prendere lo spritz e poi giocando un'ora a basket, perchè so che sta per arrivare l'ondata di scazzo 18.30 - Non vado a prendere lo spritz 19.30 - Non vado a giocare a basket, nel frattempo il divano è diventato un mio calco e i pessimi ricordi di un anno fa riaffiorano nuovamente 19.35 - Mangio tonno e mozzarella 20.10 - Guardo Ally McBeal 21.00 - Mi accorgo di passare buona parte della giornata ad analizzare le cose che mi accadono e di essere un po' paranoico 21.20 - Entro in chat ma non trovo quasi nessuno 21.50 - Ovviamente non resisto e mi apro una birra 22.00 - Finalmente trovo 2 persone con cui è un piacere conversare 23.00 - Finisco il post
Non è una gran giornata, ma questo passa il convento in questo periodo
Ieri sera hanno riproposto su RaiTre la puntata di Sfide dedicata a Gilles Villeneuve. Che dire, altri tempi, altri personaggi. Viene voglia di non guardare mai più una gara di Formula1, tanto il massimo del coraggio e dello spettacolo è già stato espresso. Ma ormai la Formula1 di oggi e quella di 20 anni fa sono due sport nemmeno lontanamente parenti. Anche se mi vergogno un po' a dirlo, ogni volta che rivedo l'incidente di Zolder ricaccio a fatica indietro una lacrima.